Campagna elettorale al vetriolo del centrodestra. Comitato Salis: «Attacchi diffamatori. Valutiamo vie legali»

Oggi il tema è quello dell’azzardo. I supporter della candidata sindaca progressista: «Le somme derivanti (da un’eventuale vittoria in tribunale n. d. r.) saranno devolute al Cepid, centro di ricerca contro le dipendenze dell’Università Cattolica Policlinico Gemelli». Ieri l’assessora Brusoni aveva attaccato il marito di Salis, il regista fausto Fausto Brizzi, accusandolo di aver accettato denaro per la realizzazione dello spot della Regione a Sanremo, ma Brizzi aveva devoluto l’intera somma al Gaslini

L’ultima delle azioni di discredito viene dalla lista Orgoglio Genova, che fa riferimento al presidente della Regione Marco Bucci a sostegno di Pietro Piciocchi sindaco, La lista fa sapere di essere ansiosa di conoscere la posizione di Silvia Salis riguardo al suo ruolo pregresso in Fondazione Lottomatica dopo che ieri era intervenuta sul tema all’evento organizzato da Avs con Libera e Mettiamoci in gioco su “Mafia e azzardo”.

«Ancora una volta, la coalizione di centrosinistra scopre di avere una candidata distante anni luce dalla proprie posizioni, che fa il contrario di ciò che promette ai genovesi: dopo aver fatto infuriare la base del M5S sul Nuovo Galliera, oggi Silvia Salis ha preso in giro Avs» scrive Orgoglio Genova. È bene dire che nessun contrasto c’è stato, in realtà, tra la base M5S e Salis sul nuovo Galliera. La lista che porta nel simbolo il nome di Bucci aveva già tentato di parlare di dissidio tra i partiti, ma era stata smentita dagli interventi in aula in consiglio comunale. Caduta per manifesta inconsistenza questa provocazione, Orgoglio Genova tenta di passare dal partito alla “base”, come dire: tutto e niente, soprattutto niente di verificabile. Ora tenta la provocazione sul tema dell’azzardo. Va detto che una legge regionale che limiterebbe l’azzardo e la ludopatia esiste ed è stata approvata durante la giunta Burlando. All’unanimità. Questa legge, però, non viene applicata perché è stata subito congelata da Giovanni Toti e Marco Bucci la mantiene nel freezer e non sembra avere intenzione di farla entrare in vigore. Avs, da sempre e non da sola, chiede di sbloccarla.
Il tentativo, duplice, è quello da una parte di mettere zizzania nella compagine progressista (che il centrodestra continua a indicare come litigiosa mentre, invece, nel corso di questa campagna elettorale non è così), dall’altra di distruggere l’immagine della candidata sindaca che, stando ai sondaggi sarebbe sopra di diversi punti a Pietro Piciocchi. Forse nel tentativo di distogliere l’opinione pubblica che sui social continua a denunciare mancate manutenzioni delle strade e del verde oltre allo sgradimento per i faraonici progetti che, peraltro, al momento restano solo sulla carta, come la funivia del Lagaccio e lo skymetro o sono molto lontani dalla conclusione, come la nuova diga.
Ieri era intervenuto anche il candidato sindaco di centrodestra Pietro Piciocchi: «Apprendiamo con stupore che la candidata del centrosinistra abbia partecipato a un convegno sul gioco d’azzardo, prendendo una posizione netta contro un fenomeno che, come amministratori, conosciamo bene per i danni che provoca ogni giorno alle persone e alle famiglie della nostra città. Ma ciò che ci lascia davvero perplessi – e che merita una riflessione seria – è che la stessa persona, fino a poche settimane fa, risulta essere stata membro del Board della Fondazione Lottomatica, che pur organizzando attività a scopo sociale, fa parte del sistema che ora denuncia. Il tema non è personale, ma profondamente politico e morale. Se confermata, questa informazione non può essere archiviata con leggerezza. Perché una cosa è prendere posizione contro l’azzardo con convinzione e credibilità, un’altra è farlo dopo averne fatto parte attiva. Genova merita trasparenza e coerenza. Sappiamo quanto il gioco d’azzardo abbia contribuito alla sofferenza di tante persone, alla distruzione di legami familiari, all’emarginazione sociale. Per il rispetto che portiamo verso chi ogni giorno combatte questa battaglia, non possiamo accettare ambiguità. Credo che, a questo punto, servano chiarimenti immediati. Perché se è vero che chi si candida a guidare una città deve farlo con spirito di servizio, allora la coerenza tra le parole e i fatti non è un dettaglio, ma una responsabilità verso tutti i cittadini». Curioso che la morale venga dal candidato della compagine che da tanti anni tiene ferma in Regione una legge già esistente e che porterebbe immediate ricadute positive. Il fatto è, poi, cosa è veramente la fondazione (che non è l’azienda Lottomatica) e
La campagna elettorale del centrodestra è aggressiva e fatta per lo più di attacchi personali, a cui si aggiunge la granaiola di comunicati istituzionali (Piciocchi è anche vicesidnaco facente funzioni di sindaco dopo la decadenza di Bucci) che promuovono anche le minime cose fatte, peraltro con i soldi della collettività. Quattrini che, grazie al Pnrr, sono molti molti di più di quelli che le precedenti amministrazioni hanno potuto gestire. Tursi sta anche cercando di far passare, in zona Cesarini, un piano del commercio che si attende da 8 anni e il piano del verde, contestato dai Municipi governati dal centrosinistra e dalla minoranza degli altri, oltre che dalla Consulta formata dalle associazioni ambientaliste e da rappresentanze degli ordini che hanno competenza sul tema. Anche su questo, i social sono zeppi di critiche da parte dei cittadini genovesi.
Anche Carmelo Cassibba, leader di Vince Genova (la lista che sostiene direttamente Piciocchi) e presidente del Consiglio comunale, scrive parole pesanti, forse le più pesanti di tutte: «Stupiscono le parole della candidata di centro sinistra che è intervenuta al convegno contro il gioco d’azzardo. Ci chiediamo che serietà possano avere le sue parole, di denuncia contro la ludopatia e di sostegno alle vittime del gioco, parole di cui probabilmente non ha nemmeno contezza, ma che qualcuno avrà scritto per lei senza rendersi conto che proprio lei è stata fino a poco tempo fa nell’organizzazione che Lottomatica usa per fare vedere che è impegnata anche nel territorio, quel Gruppo Lottomatica che è in prima linea nella lobby del gioco d’azzardo. Questa è la serietà del centro sinistra. Questa è la coerenza della coalizione messa su per la candidata voluta dal Pd. Noi continuiamo a lavorare per i cittadini in maniera seria e concreta, senza grandi slogan e senza promiscuità». Sarebbe bello se ora Vince Genova, per coerenza, facesse una campagna per l’entrata in vigore della legge regionale che la sua coalizione tiene bloccata.
Secca la risposta del comitato per Silvia Salis sindaca: «Il ruolo di Silvia Salis nella Fondazione Lottomatica, una realtà che non si occupa in alcun modo di gioco, come consigliere indipendente, è da inserirsi nell’ambito di una selezione di alte professionalità tra cui ci sono professori universitari, giuristi e giornalisti. È assolutamente pretestuoso e diffamatorio da parte del centrodestra insinuare in qualche modo che Silvia Salis faccia parte della “lobby del gioco d’azzardo”. Peraltro, proprio in una logica di assoluta responsabilità e terzietà da ogni attività diversa dal suo incarico, Salis si è dimessa dal ruolo di advisor il giorno in cui ha accettato la candidatura a sindaca di Genova. Stupisce che queste insinuazioni arrivino da chi negli ultimi anni ha sempre fatto ostruzionismo alle proposte di limitare la proliferazione delle slot machine sul territorio genovese e ligure. Valuteremo se procedere per vie legali, le somme derivanti saranno devolute al Cepid, centro di ricerca contro le dipendenze dell’Università Cattolica Policlinico Gemelli di Roma realizzato in collaborazione con la Fondazione».
Attacchi a vuoto anche dall’assessora leghista Marta Brusoni dopo che Salis che aveva criticato le consulenze distribuite da Bucci: «Quando suo marito collaborava con Giovanni Toti e Regione Liguria aveva incaricato per una campagna pubblicitaria il ‘compagno’ regista Fausto Brizzi, per lei andava tutto bene. Adesso che è candidata a Tursi Silvia Salis attacca il centrodestra sulle consulenze assegnate a Genova. E quindi, ora, l’incarico dato a suo marito non va più bene? Sono il solito doppiopesismo e doppia morale della sinistra radical chic, che ancora una volta, predicando bene e razzolando male, non ha mancato di dimostrare la sua ipocrisia. Perché la verità è che la sinistra si affida agli amici ed esclude gli altri, mentre il centrodestra incarica i migliori professionisti a prescindere dal colore politico». Tra le consulenze dirigenziali pregresse ormai terminate relative alla giunta Toti, cercando sul sito della Regione, si trova anche il presidente del consiglio comunale, leader della lista Vince Genova, il tassista Carmelo Cassibba, oltre ad altri esponenti politici del centrodestra.
L’accusa di Brusoni è come una palla di cannone tirata a vuoto perché, come è noto all’opinione pubblica per via dei tanti servizi giornalistici realizzati all’epoca (forse solo l’assessora comunale non li ha visti e letti), i soldi percepiti da Brizzi siano stati interamente devoluti al Gaslini. Hanno finanziato la decorazione del tunnel che dall’ospedale porta alla spiaggia dove si trova uno stabilimento elioterapico destinato ai piccoli pazienti.
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.